Erpacrife Nebbiolo

Iniziato come gioco tra i banchi di scuola, e la passione per lo spumante

La vendemmia e’ precoce rispetto alla raccolta classica delle uve nebbiolo, per preservare una giusta acidita’ ed un potenziale alcolico non eccessivo, condizioni essenziali per una base spumante. Dopo una criomacerazione delle uve, consegue la fermentazione alcolica a basse temperature. Ad una parte della base la fermentazione viene fatta ultimare in legno. In primavera si effettua la seconda fermentazione in bottiglia. Dopo un riposo di almeno 24 mesi sui lieviti in bottiglia si arriva alla sboccatura con tappatura definitiva.

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Erpacrife Bianco

Spumante metodo classico ottenuto da vitigni autoctoni

L’ ultima versione Erpacrife è quella in bianco.
Nasce con la stessa filosofia Erpacrife: uve autoctone spumantizzate con il metodo classico.
Per diversi anni sono state fatte prove di spumantizzazione per cercare vitigni a bacca bianca piemontesi che potessero essere idonei.
La scelta è caduta su 4: Erbaluce, Cortese, Timorasso e Moscato bianco. Le varie uve vengono vinificate separatamente, e assemblate solo prima del tiraggio in primavera. Rimane almeno 24 mesi sui lieviti prima della sboccatura ed è un dosaggio zero.

Le migliori amicizie hanno dei terreni inesplorati che non si dissodano mai

Nato da un sogno, basato sull’ amicizia

Erpacrife Moscato

Non sopprimere un’idea, trasformala


La particolarita’ di questo moscato e’ proprio la rifermentazione in bottiglia, tecnica arcaica per la produzione di uno spumante dolce ma che di certo e’ in grado di apportare sensazioni uniche!!!
Non e’ trascurabile la difficolta’ tecnica nel produrre tale spumante che ne giustifica la bassa produzione (la dolcezza che si ritrova e’ il naturale residuo antecedente la sboccatura… il lievito non esaurisce del tutto gli zuccheri a disposizione) .

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